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sabato 27 dicembre 2014

Caleb Battiago - Weird West Blues





     Caleb Battiago, alias Alessandro Manzetti, disegna un West allucinante in cui il demone principale risulta esser quel pensiero ossessivo che brucia gli anni e le anime. La vendetta diviene il fiume di sangue dove queste sei visioni, sarebbe riduttivo definirle racconti, si abbeverano come fiere dell'inferno. L'urlo della vendetta risuona negli spazi infiniti delle praterie e nei vicoli bagnati di scolo delle cittadine di frontiera. Un sentimento che corrode lo spirito dei nativi e degli yankee.

domenica 28 settembre 2014

Caleb Battiago - I Giorni della Gallina Nera: L'Apocalisse a Roma






    Un'opera da elettroencefalogramma puntonato. Una narrazione che sembra far i conti con un inconscio contratto nella lotta per poter imporre il suo predominio ma costretto ad una simbiosi funzionale.
 Una Papessa transgender al Soglio di Pietro. Una cappa di follia che opprime la Città Eterna generando riti impossibili, un crogiolo di sofferenza tra schiavi e torture, una migrazione forzata in  lebbrosario destinati alla fecondità ormai odiata e temuta. Un tour apocalittico in una Roma che diviene cloaca a cielo aperto degli umori necrofili e sadici.

giovedì 11 settembre 2014

Naraka magazine n°3




     Segnaliamo l'uscita del Naraka magazine n°3 che potete ricevere ogni mese via email o scaricare direttamente online, basta andare sul sito di Alessandro Manzetti. In questo numero sono presenti informazioni riguardo agli ultimi due ebook pubblicati dall'autore, KIKI. Sangue a Berlino-Brandeburgo e I giorni della gallina nera; le recensioni di Kiki, The Shaman, Venus Intervention e Limbus; l'inedito Ancora arancione; il bellissimo articolo antropologico, apparso sul blog Parigi Sud V, dedicato agli Aghori ed al loro ascetismo antropofago. Delle quattro recensioni presenti nel magazine due sono dei Beati, questo non può che farci piacere e ringraziamo Alessandro Manzetti per ospitarci sul suo fantastico periodico. 
    Ne approfittiamo per segnalare le sue due ultime opere che a breve saranno recensite dai beati. Buona lettura.
 

XXII Secolo - Megalopoli di Berlino Brandeburgo.
Un nuovo muro divide la città, i distretti della zona Ovest sono sotto il controllo del governo, presieduto da Basilius Peters, il Rospo Rosso, che sta sperimentando un innovativo progetto di imprinting  sociale,  grazie  ai  razionalizzatori, dispositivi biomeccanici di ultima generazione, installati sui cittadini. I distretti della zona Est sono invece affidati dal governo al dominio di due bande
criminali, che si dividono territori e attività illegali. Il Bezirk 7 è controllato da Annedore Verkerk, chiamata la Duchessa, e dalla sue legioni di puttane, papponi e chef antropofagi. La duchessa è specializzata nella prostituzione su larga scala e nel commercio e distribuzione di carne umana. I suoi megabordelli, come il Krimisa, e i ristoranti
cannibalici, sono ormai celebri. I Bezirk 5 e 6 sono invece sotto l’egida di Adonis Vogt, detto Testadiferro, e del suo esercito di tossici, assassini e stupratori. Testadiferro dal suo covo armato, la carcassa di una vecchia stazione della metropolitana, controlla il commercio di super-droghe e il gioco d’azzardo. Una convivenza criminale difficile, i due generali neri faranno presto i conti, per assumere il
controllo dell’intera macro-area Est di Berlino Brandeburgo. Ma sotto la città si muovono altre organizzazioni, quella anarchica degli invisibili, guidati da Jesus, che dominano le fogne, fautori di continui attentati in città, e i fachiri, monaci borderline del XXII secolo, che vivono il loro eremitismo nelle stazioni fantasma della metropolitana. Gli arrivi in città di Messerschmitt, agente del governo israeliano in cerca di una macabra ma preziosissima reliquia, e di Kiki, sensuale killer professionista, punta di diamante della criminalità francese, cambieranno per sempre il destino della Berlino Brandeburgo dalle due anime, svelando gli orribili segreti del settore rosso del grande Muro.



 L’elezione di una Papessa transgender al soglio pontificio materializza l’Apocalisse di Roma. La cupola di San Pietro viene sovrastata da una grande Gallina Nera di latta, simbolo eretico del nuovo potere, che cova la croce. La città vive il dipanarsi, lento ma inesorabile, dell’Apocalisse. La vita sociale e religiosa viene rivoluzionata, la Papessa e il suo codazzo  di  cardinali  armati  di  machete disintegrano con violenza le antiche tradizioni, col supporto di nuovi plotoni di efferate guardie svizzere e vicerè transgender che dominano i settori dello Scheletro di Metallo, una nuova città di hangar sventrati che ha preso il posto del vecchio aeroporto  Leonardo  da  Vinci,  dove  sono imprigionate schiere di nuovi schiavi. Tornano in auge i sanguinari giochi del Colosseo, le antiche Naumachie, durante le quali chiatte guidate da oscuri rais ed efferati equipaggi si occupano della mattanza di post-sirene, donne che si sono ribellate al nuovo potere, assemblate con code di tonno, pescate e fatte a pezzi. Proprio come nel Medioevo, sono le donne le vittime privilegiate del regno eretico della Papessa. Quelle che rifiutano di farsi  estirpare  il  Male  dal  corpo,  l’utero riproduttivo, segregate nei “lebbrosari” delle Catacombe, dove attendono di vedersi purificare l’“immondo” ventre, prima di essere dissanguate e giustiziate. Gli squarci, i ritratti della Roma della Papessa passano dal cortile del Quirinale, dove si è schiantato un meteorite, primo segno dell’avvento dell’Apocalisse, e dove sono organizzati eretici Sabba, a Ponte Milvio, nuova portaerei del sesso, fino a S. Maria in Trastevere, dove gruppi di preghiera di sanguinarie vecchie dame celebrano diabolici rosari borderline, affondando i sensi dentro viscere umane, e Via Prenestina, desertica periferia dominata da ratti, con coda e senza, che offre ai cittadini schiere di scatole di cemento armato e una morte imminente. I sogni, le speranze, la meraviglia sopravvivono nella grandi fogne, galleggiando tra scarti di scarti. La Roma della Papessa suona le sue mille campane ecolimbiche per chiamare a raccolta delitti e stupri, mentre le pattuglie papali, armate di lanciafiamme e mazze da baseball ferrate, controllano il rispetto del coprifuoco. Nella Terme di Caracalla, sottoterra, arcani culti mitraici pre-cristiani vengono rianimati, grazie a sanguisughe biomeccaniche in grado di riempire la grande cisterna della fossa sanguinis. Dai bastioni di Castel S. Angelo rimbombano le fucilate della Papessa, i colpi che schiantano piattelli umani, ribelli lanciati nel vuoto, con ali posticce incollate alla schiena, da catapulte elettroniche. Ai resti penseranno le orde dei gabbiani cloacali che hanno invaso la città. I Giorni della Gallina Nera raccontano, per la prima volta, la grande Apocalisse della città eterna. Una satira, violenta e grottesca, che affonda le gambe, fino alle ginocchia, nella sorgenti della storia, nel malato passato, nell’inquietante e mimetico presente, per mostrare il futuro, le estreme conseguenze, senza veli.


venerdì 1 agosto 2014

Corrine De Winter e Alessandro Manzetti - Venus Intervention




VersiGuasti, collana di Kipple Officina Libraria interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, pubblica una visionaria raccolta poetica in cui si fondono i frutti onirici di due autori estremi, Corrine De Winter e Alessandro Manzetti.



    Corrine De Winter è stata nominata per ben quattro volte al Pushcart Prize ed è vincitrice del Bram Stoker Award 2004 con The Women at the Funeral. Ha pubblicato numerose raccolte di poesia e prosa, tra cui Like Eve, The Half Moon Hotel, Touching the Wound, The Women at the Funeral, A Dark Ride, Valentine, and Virgin of the Apocalypse.
 In questa raccolta Corrine De Winter ci regala lacrime stillate da un sogno oscuro. Un sogno in cui il buio e il mistero assumono le sembianze di una fiaba irlandese cantata con la cadenza tipica del blues. La sofferenza e il dolore vissuti come lacrime di sangue in un golgota di spine sognanti.   Essi vengono rigenerati con una coazione a ripetere che appare come una glorificazione rituale della sofferenza, come unica forma di amplificazione esistenziale e manifestazione di vita.
 Squallidi appartamenti, mura di bordelli intrise di odori acidi e natura sperduta. La pelle come porta
d'ingresso del male che induce sofferenza ma anche reliquia di un amore ormai passato. La pelle riflessa da specchi che fungono da humus primordiale non solo dell'anima in essa racchiusa, ma dell'intero mondo che tale anima ha sfiorato. Lo specchio non come testimone del tempo. Lo specchio come spettatore della perdita progressiva dell'innocenza e non della sola giovinezza.
 Ma ciò che è in grado di riflettere la nostra anima non è solo una superficie artificiale fredda e tesa, ciò che riflette nella maniera più reale la nostra essenza è la Natura che la De Winter disegna nelle sue poesie. La Natura come forza ancestrale e crudele. La Natura come orgoglio dell'essere. La Natura che spesso viene assopita nella femminilità su cui troppi gioghi pesano. Echi di vittime, in fiabe mai placate, risuonano come una tempesta emotiva che arano un percorso di quiete necrofila. Una quiete in cui l'emotività è celata come cenere funebre in un vaso inviolato come sacra reliquia, espressa solo nel riflesso della carta di una capinera filiare.



    Alessandro Manzetti, visionario scrittore di horror, fantascienza e weird,  ha pubblicato, a volte sotto lo pseudonimo di Caleb Battiago, numerosi racconti e romanzi, tra i quali, due romanzi (Naraka - L'Inferno delle scimme bianche, Shanti - La città santa), due racconti (Mictlan - Doppio Inferno, Vessel - Orrore in Terrasanta) quattro raccolte di racconti (Malanima - Storie di lame e presenze, Acrux Reloaded, Parigi Sud 5 - Il quartiere dell'Apocalisse, Limbus - Trilogia di Scarafaggi), la raccolta di interviste Monster Masters - 27 Interviste con i grandi autori horror internazionali e le antologie Naraka Kollection e Red Kollection.
 Le sue opere sono caratterizzate da una prosa che spesso par tendere i confini e la linearità imposta dalla trama. La sua infatti è una creatività dirompente e lisergica. Nei suoi racconti e romanzi la poesia delle sue parole strazia il lettore come lampi di vibrazioni epilettiche, in una narcosi spesso estrema e ossessiva. Un'alienazione inquietante e disturbante.
 I suoi lettori quindi non posson che immaginare la presenza, in questa raccolta, di raffiche oniriche
che con violenza corrodono le coscienze in una serie di deflagrazioni psichiche. Nulla di più spiazzante. La sua lirica risuona accogliente come il sussurro di un necroforo giunto a comporre le nostre membra scomposte, descrivendoti nel frattempo ciò che lui ha visto nelle città maledette dell'intero universo.
 Le città. Si, perché dove Corrine De Winter ti sconvolge con un blues che sembra sgorgare dalla terra satura del sangue sacro e profano della Louisiana,  Alessandro Manzetti origina un city blues intriso delle inquietudini dell'asfalto riarso dal sole e dalle nubi che da esso si rigenerano dopo aver bevuto la brina di umori malati.
 La solitudine che galleggia come nave fantasma su barili di alcool, su donne di carne o polimeri industriali ma comunque mai genitrici di sentimenti reali.
 La solitudine che quando evolve in legami tende sempre a regredire in una forma di passione alienante. La solitudine che evolve in omicidio, odio, tortura. La solitudine che si trasforma in attesa, in amore potenziale nell'attesa della Madre Morte.

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mercoledì 23 luglio 2014

Caleb Battiago - Limbus: Trilogia di Scarafaggi




    Se le strade dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni quelle su cui ci conduce Caleb Battiago, attraverso Limbus, sono strade lastricate di carne umana e scarafaggi necrofagi. Una scia di follia per giungere alla distopica Parigi Sud 5 dove l'evoluzione dell'uomo, tra droghe e malattie prioniche, ha indotto l'esumazione di un istinto atavico e perverso. L'ossimora evoluzione-regressione che si fonde con una tecnologia superiore. La tecnologia in funzione dell'alienazione più estrema.
  Ogni frase di Battiago corrisponde ad una deflagrazione psichica. Fiori di follia che sbocciano come pallottole dirompenti. I confini della narrazione a stento riescon a contenere una prosa visionaria e profetica che come un elettroshock attraverso le nostre innervature bruciandoci non il corpo ma l'anima.

venerdì 13 giugno 2014

Alessandro Manzetti - Monster Masters: 27 Interviste ai grandi maestri dell'horror internazionale






    Giocare a tiro a segno con Jess Strand, fumare un toscano extravecchio con Tim Lucas, bere una tequila sale e limone con Joe R. Lansdale, pescare in barca con Graham Masterton...
 Tutto questo grazie ad Alessandro Manzetti ed alle sensazioni che riesce a trametterci con le sue 27 interviste raccolte in Monster Masters, opera che vede la luce dopo ben due anni di lavoro. Alessandro Manzetti è impegnato da anni in un processo che potremmo definire osmotico tra la cultura horror italiana e quella anglosassone. La sua speranza è quella di veder utilizzata in Italia una strategia di marketing da parte del movimento horror più al passo coi tempi e di contrastare quella tendenza della nostra letteratura di genere a fossilizzarsi in quei cliché che rappresentano da decenni un giogo al suo libero sviluppo.
 Questo libro ci condurrà in una fantastica esplorazione sia nella letteratura sia nel cinema di genere passando dalla saggistica, dal fumetto, dalla sceneggiatura, dalla poesia, dalle città più alienanti fino alle dinamiche familiare ed educative che hanno influenzato la percezione e la creatività degli autori.