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mercoledì 28 gennaio 2015

Michael Moorcock - I.N.R.I.






  Karl Grogaver è all'interno della macchina del tempo. Una sfera piena di fluido lattigginoso. Ma Karl, più che fluttuare su tale liquido, risulta immerso e sommerso dalla sua ansia che lo divora come il più potente degli acidi. Il suo dubbio riguardo all'utilizzo di quella macchina risuona come un mantra. Un mantra capace quasi di far esplodere tale sfera e, contemporaneamente, di far implodere la sua mente nell'infinito universo della follia
Il viaggio raggiunge la meta. La Palestina del 29 d.C. Karl con il suo scarno aramaico riesce a comunicare con alcuni pastori che lo soccorrono. La sua richiesta incessante riguarda un uomo. Un uomo il cui nome è Gesù il Nazareno. Ma quel nome, marchiato a fuoco nelle menti di tutti noi, per loro è solo aria. Anche per Giovanni Battista, richiamato dai pastori, quel nome è muto e silente. Per lui racchiude molto più interesse quell'uomo. Un uomo giunto con una biga magica apparsa col rumore di un tuono e con il lampo di un fulmine...

lunedì 12 gennaio 2015

Maledetti Sorci: I Topi di James Herbert





     E' stato ipotizzato che alcuni animali ematofagi, come i vampiri e alcuni uccelli bufagidi, discendano da un antenato vincolato mediante un legame simbiotico ad un altro organismo. Un antenato quindi che si fosse sempre limitato a "spulciare" l'animale simbionte. Il caso volle che questi antenati entrassero a contatto con il sangue dell'animale, virando quindi, dopo generazioni, dal mutualismo al puro parassitismo.

 Nella Londra del 1974, descritta da James Herbert in The Rats (I Ratti, Sonzogno), si verifica un nuovo adattamento, questa volta a carico dei topi. 
 In una casa abbandonata lungo un canale, un alcolizzato viene divorato vivo dai ratti. I loro morsi sembrano frustrate inferte da negrieri ad un fuggitivo sorpreso dopo una lunga ed estenuante caccia. Il sangue che fluidifica. La carne in brandelli. Il sapore un nuovo imprinting.

giovedì 24 luglio 2014

Il "Cancro 2000" di Jones Gonner e il sacrificio contemporaneo dell'emotività





    L'elettroencefalografo misura l'attività elettrica del cervello. E' predisposto per registrare qualsiasi emanazione psichica che non corrisponda all'apposito schema stimolato dalle trasmissioni del momento. Trasmissioni in grado di coinvolgonere tre sensi contemporaneamente e che vengono diffuse in ogni luogo. Sia pubblico sia privato. Teller è in grado di vivere ai margini dell'elettroencefalografia distruggendo le proprie emozioni ed evitando che quell'apparecchio diabolico possa tradirlo. Gli altri invece camminano e parlano come tutti gli esseri umani, ma in realtà non sono svegli, sono morti, sono come dei drogati. Sono tutti privi di emozioni. Teller invece è un deviante. I devianti possono essere denunciati, puniti, uccisi. I devianti sono condannati alla solitudine.
  Teller è un deviante, vive con una moglie, Letha, assegnatagli dal governo, che tenta di liberare e  per questo motivo ha sabotato l'ERG presente nell'appartamento. Ciò però non basta. Teller dopo ogni risveglio deve evitare che lei ripiombi in quell'estasi indotta dalle trasmissioni. Ma Letha non è una Deviante e lui l'ha condannata ad un limbo di estasi e risvegli che non farà altro che divorare la sua coscienza.
 Teller è bravo nel fingere. Talmente bravo da lavorare nella Volta ed avere il privilegio di servire il Cervello stesso. Il Cervello è un tessuto cerebrale lungo 280 metri e largo 90. Un tessuto in continua rigenerazione forzata su cui si prostrano come formiche operaie un esercito di uomini. Il Cervello è la coscienza collettiva di un intero popolo. La memoria unica di un'intera progenie.
  La speranza di Teller è quella di trovare altri devianti. La speranza è quella di dimostrare a se stesso di non essere solo. Di non essere un semplice folle.
  Jones Gonner descrive una società in cui la vita dell'uomo è preimpostata a svolgere determinate attività. Ogni individuo costituisce un tassello riproducibile all'interno del tessuto sociale. La vita quotidiana è scandita, oltre che dall'attività lavorativa, da trasmissioni che inducono la simulazione di emozioni ormai perse in questa moltitudine apatica che si muove come una massa lobotomizzata.
  Cancro 2000 è un cantico sulla lotta dell'uomo per la libertà non solo contro il reazionario pensiero unico ma anche verso quelle forze interiori che inducono l'individuo a strisciare verso gli elementi di quella prigionia quando l'insicurezza, la paura e lo stress divengono insopportabili poiché a volte l'intontimento e il non essere risultano più graditi della libertà stessa.
  Una distopia certo. Ma molto distante risulta questa fantascientifica storia di inibizione emotiva e imposizione di un pensiero unico sulle masse dalla nostra situazione attuale? Forse è solo più coerente e più organizzata.
  Se analizziamo in maniera razionale la nostra società possiamo paragonarla ad una fornace attraverso la quale vengono creati individui efficienti, dal punto di vista tecnico, atti ad occupare ruoli auspicabili. Nella nostra società il percorso di formazione esistenziale risulta un processo in cui si esalta l'individualismo attraverso l'ipertrofia della sana competizione che diviene quasi una tendenza alienante. Questo percorso tende a scremare qualsiasi residuo emotivo poiché l'emotività viene vista come un corpo morto che rallenta la dirompente realizzazione di se. Una sorta di Anchise che opprime con la sua staticità una moltitudine di Enea dinamici.
  Ma l'emotività non è altro che istinto educato. Se questo processo di educazione continua viene meno perché si tenta in maniera ottusa e autolesionistica la sua eradicazione le conseguenze possono essere tragiche non solo per l'individuo ma per l'intera collettività. Ciò che non è stato esorcizzato attraverso un'attività di pensiero risorge come atavico demone trasformando l'amore in omicidio e/o tortura e il narcisismo in infanticidio. Ciò che può essere forza dinamica collettiva diviene implosione.
  La fantascienza spesso si trasforma in moderna parabola capace di illuminarci sul nostro presente e sul nostro futuro. La fantascienza è la nostra migliore amica poiché come dice Neil Young:

State solo pisciando al vento
Non lo sapete ma lo state facendo
E non c'è nulla come un amico
Che possa dirti che stai solo pisciando al vento

(Ambulance Blues)


Jones Gonner - Cancro 2000, Galassia n. 117 La Tribuna 1970, pag 176
Jones Gonner - Cancro 2000/ K. M. O'Donnell - Guerra finale, Bigalassia La Tribuna 1974



sabato 7 giugno 2014

A.A.V.V. - L'HOTEL DEI CUORI SPEZZATI




     La prima raccolta di rock-fiction. Ma cos'è la rock-fiction? Bene, prendete tutto ciò che caratterizza la science-fiction, ovvero alieni, universi paralleli, mutanti, teletrasporto, ucronia, post-apocalittisse, etc, e inseriteci giganti del rock come Neil Young, Bob Dylan, Tom Waits, David Bowie, Sid Vicious, e molti altri.

giovedì 5 giugno 2014

Ramsey Campbell - Il Sesso della Morte



    Sesso e Morte. Di questa contrapposizione è satura la nostra cultura. Dal Romanticismo ai romanzi pulp la bella e sensuale è sempre stata legata all'altro, dove per altro si può intendere il cromato robot impazzito, lo squamoso mostro lagunare, il mefitico vampiro, il peloso e rabbioso lupo mannaro, la pestilenziale morte falciatrice, l'alieno tentacolare e telepatico o una semplice pianta di zucchina affetta da priapismo. Ma questa separazione è realmente basata sul più rigoroso manicheismo? Eros e thanatos, fusione delle pulsioni e sfumatura di contrasti. Poiché spesso la vittima, uomo o donna che sia, vuol esser trascinata nel deforme e tisico abbraccio di Fosca, poiché a volte Lucia freme al pensiero del Don Rodrigo pre o post-bubbone.
In questa raccolta horror di Ramsey Campbell gli intermezzi sessuali non sono distaccati dalla trama e utilizzati come addobbi o specchietti per le allodole, come spesso avviene nei b-movie, ma sono integrati ad essa dando forma a racconti originalissimi che non mancano di stupire. Ogni racconto regala una perla con il suo finale inopinabile.


domenica 1 giugno 2014

Pierfrancesco Prosperi - Garibaldi a Gettysburg



    L'opera ha inizio con una discussione tra due amici, Andrea Venier e Gino Valle, su ciò che sarebbe successo se Garibaldi avesse accettato l'invito di Lincoln di guidare l'esercito nordista durante la Guerra Civile. La discussione verte principalmente sulle alterazioni a carico della storia americana, la risoluzione più veloce del conflitto grazie al genio italico, e non su quelle, certamente più vaste, che avrebbero colpito la nostra penisola. Lo sceneggiatore Valle si reca in California e riuscendo a piazzare il suo progetto ucronico convince il più esperto Venier a trascorrere le vacanze estive in America e ad accettare il ruolo di consulente storico per il film "Garibaldi a Gettysburg".
 Dopo un'estate passata in California il nostro studioso di Garibaldi torna finalmente nella sua amata Venezia e alla sua tranquillità lagunare. Dopo un lungo riposo di 12 ore nel suo appartamento ripercorre finalmente quelle strade libere dal caos ma... colme di scritte in tedesco e bandiere austriache! Andrea continua a vagare per quelle strade cercando una spiegazione a quei cambiamenti assurdi. Uno scherzo? La scenografia di un film? Ma sarà proprio Cristina, la sua fidanzata, a chiarire tutti i suoi dubbi: "Ma certo che siamo in Austria. Il Veneto e il Trentino sono provincie austriache, o meglio unità federate, Bundesland insomma. E tu l'hai sempre saputo, povero amore mio."