Un cubo di cemento svetta sulla cisterna. Il nido per una nuova casta di eremiti Kapò. Il nido del custode della cisterna. Ma quella dei custodi non è una vera è propria casta. Non si nasce custodi. Per diventarlo bisogna vincere un concorso, proprio come ha fatto Giovanni Corte. Lui è il Custode di Cisterna del Campo 9.
Le cisterne non sono altro che delle stazioni. Dei depuratori. In esse confluiscono gli eccessi. I di più. I non più uomini che "avevano perduto ogni diritto di esser parte del rinnovato tessuto sociale".
In quella voragine di metallo si apre un inferno di corpi avvolti tra loro. Strati e strati di ex-uomini che si accumulano come ere geologiche. Spire che si affacciano nel nido del custode attraverso un monitor. Un flusso costante di 100/120 ospiti al mese. Dannati giudicati dagli uomini e dispersi in quell'inferno cilindrico e non conico.
Il Nuovo Ordine Morale, una volta preso il potere, aveva interrotto quella tradizione buonista di visione sociologica delle pene e dei crimini. Basta con le carceri affollate e i doni per buona condotta. Con la sua strategia di eliminazione, con le sue cisterne compresse, il crimine aveva subito un calo del 60% nel giro di una decina di anni. Tutto grazie a quelle cisterne, anticamere dell'inferno eterno.
Il Nuovo Ordine Morale, una volta preso il potere, aveva interrotto quella tradizione buonista di visione sociologica delle pene e dei crimini. Basta con le carceri affollate e i doni per buona condotta. Con la sua strategia di eliminazione, con le sue cisterne compresse, il crimine aveva subito un calo del 60% nel giro di una decina di anni. Tutto grazie a quelle cisterne, anticamere dell'inferno eterno.


