Diana. La sua solitudine nella moltitudine della metro. Una sensazione improvvisa. Il fastidio, più che il disgusto, di un arto che palpa. L'eterna mano morta, monumento italico di cultura arcaica, si insinua su di lei. Ma tal mano è più mortale che morta. Burattina infatti di Thanatos, e non di Eros, spinge l'innocente traduttrice tra i fatali binari. L'urlo della moltitudine segue il silenzio del singolo.
Arena, indagatore del mistero, viene introdotto nella casa di un cliente particolare. Uno scrittore eccentrico, ma ancor più eccentrica appare la sua destra estremità. Una mano che par posseduta. Uscita quasi dal focolare di Raimi, se pur domata dalla mancina sorellastra.
Uno scrittore di successo che quasi levita nel suo palcoscenico domestico. Attore e regista di un dramma inquietante. Un incidente automobilistico circa sette anni fa. L'urgenza della situazione fa si che egli venga assistito in una clinica privata. Non c'è tempo da perdere. Un medico. Una procedura sperimentale. L'urgenza della situazione. L'assenza di congiunti per il consenso. Il trapianto. L'urgenza della situazione...




