Visualizzazione post con etichetta Sword and sorcery. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sword and sorcery. Mostra tutti i post

lunedì 16 marzo 2015

Massimo Mazzoni - Sarranieri schianta diavoli: Volume primo: Asmodeo




     Maggio 1136 d.C. Località Arsiccio, Pisa.

     Il giovane Ranieri è come un granello di sabbia sospinto dal vento. Un'anima percossa tra piaceri e bramosie. Un'anima sospinta dal fato fino ai piedi di Alberto Leccapecore di San Vito.
 Alberto è un oblato visionario posto a guardia di quelle soglie da cui l'inferno traspare nelle sue forme infinite. Come un alchimista distillerà le capacità di Ranieri, distogliendolo da una vita di bagordi e vizi, rendendolo teso come un timpano divino attraverso cui risuoneranno le trombe dell'Armageddon.
Ma come tutti gli uomini che si ergono al cielo, anche Ranieri dovrà difender lo suo spirito dalle tentazioni della carne, che se pur fumata all'arom di solfatara essa corrode dolcemente i suoi pensieri.
 La mano del Mazzoni è come un aratro che vergando la terra rende ignude le creature in essa celata. Questo suo sbocciare libera non anellidi ma miasmi carnei.

mercoledì 21 gennaio 2015

Alessandro Girola - Gigiat (Venatores Vol. 2)








    Ottobre 1514. Il Gigiat. Essere simile a un fauno che muove le sue membra chimeriche tra le terre della Valtellina. Il suo corpo maestoso che si abbatte come una valanga di zoccoli e fauci. Ossee armi capaci di attraversare una valle in pochi passi,
 Terre ruvide. Terre di montagna. Terre di paura. Venti corpi straziati. L'odore di morte e di carne putrida che si fonde con quello muschioso di esseri silvestri.

 Il commissario governativo della città decide di chiedere l'aiuto del conte Nero, signore di Torre d'Ambra che ha riunito all'interno delle sue mura le creature chimeriche catturate dai Venatores nelle terre più lontane e misteriose. Creature che sono state soggiogate per il palio delle contrade grazie all'occultista Simone d'Ascoli, la cui magia è riuscita perfino a sopraffare la morte...

 


mercoledì 17 dicembre 2014

Francesco La Manno - Il tempio di Premaliuk





    Marmo riflette ed incenso accarezza quel corpo regale il cui potere risuona tra volte e arabeschi. La Regina Anurati, voluttuosa e terribile, domina le sue terre su un trono di riti ancestrali dalle cui spire si generano creature dalle fattezze di un onirico inferno.
 Su queste terre gravano ora le furenti brame del Khan, forte della vittorie sui Safidi. Il Gran Khan, ormai spogliatosi dei suoi limiti terreni, guida il suo esercito grazie ai poteri elargiti da Lufti Bat.