Visualizzazione post con etichetta Storie da non credere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Storie da non credere. Mostra tutti i post

lunedì 20 aprile 2015

Lucius Etruscus - William Henry Ireland. Il ragazzo che fu Shakespeare




     La reale esistenza di Shakespeare, come per quella del capellone di Nazaret, ha infiammato gli storici per secoli. Se il mistero l'è un pertugio, la pazzia e la truffa son la chiave che cerca di sanare tal lasco. E sempre come per il mulonaro di Palestina, 'na calca d'omini fingeva d'esser lo drammaturgo cervaiolo.   William Henry Ireland è uno di loro... a modo suo.
 William Henry  è il figlio di un noto antiquario, cio gli permette di lavorare al riordino di alcune carte di famiglia presso lo studio di un gentiluomo. Da tal fornace, poco alla volta, risorgon documenti dimenticati recanti firma del Bardo. A continuar a scavare emergono sempre più pezzi rari e impensabili che rendon quell'antro più fecondo di una giovenca multipara.
 Gli studiosi si affannano, ansimano e scalpitano. Si affacciano. Sospirano e trasecolano. La stella del Bardo li guida verso quel tabernacolo di reliquie seducenti. Fino allo straordinario ritrovamento di un'inedita opera.
 L'Etruscus, con William Henry Ireland. Il ragazzo che fu Shakespeare, ci mostra una bellissima processione di illusione e fede distorta. Una processione in cui storia, sociologia e psicologia si fondono nel mostrare un uomo in cui la percezione risulta costante vittima di sogni e demoni. Chi sarà a gridare <<il re è nudo?>> Ma, soprattutto, chi è più nudo del re?

mercoledì 22 ottobre 2014

Lucius Etruscus - Arpe e il Trattato dei Tre Impostori





Il compito di questa collana è raccontare le più
 sorprendenti vicende nel mondo delle truffe librarie,
 e di come sia spesso molto difficile individuare la
 differenza fra le storie incredibili... e quelle da non credere.





    Dalla fine del  '500 vi sono voci che fan tremare le mura delle sinagoghe, le acquasantiere delle chiese e i minareti delle moschee. Voci che bisbigliano dell'esistenza, assurda e inquietante, d'una folle opera rabbiosa verso la fede. Un'opera capace di duellar con la sincerità dei profeti delle tre maggiori religioni monoteiste e svelar i loro falli. Un'opera capace di far crollare le certezze dell'uomo facendolo ripiombare nel caos del puro istinto...
 Per un intero secolo  il De Tribus Impostoribus risulta impalpabile e fugace come quelle stesse entità di cui mina le fondamenta. Viene sussurrato, taciuto e scambiato con sguardo. Come il vero nome di Dio diviene qualcosa di non esprimibile e temuto. Temuto ma desiderato come un Ganimede nel convento. Un libro che attira le fiamme del rogo come il pagliàio di una stega.
 Dopo un secolo di ricerche segretre e miraggi eclatanti qualcosa comincia a muoversi e come un eggregora innanzi a tutti appare.

giovedì 25 settembre 2014

Lucius Etruscus - Petronio Arbitro e la Cena di Trimalchione






La collana “Storie da non credere”
 presenta i fantasiosi racconti inventati
 da persone che hanno cercato (in buona
 ma più spesso in cattiva fede) di far 
accettare al mondo letterario un testo 
troppo bello per essere vero.
 E che infatti si è rivelato non vero.



    La prima volta che lessi il Satyricon di Petronio avevo 14 anni. Era il periodo in cui avevo cominciato a leggere il Divin Marchese. Proprio alcune citazioni del gaudente francese mi indussero a prelevare questo libro dalla biblioteca di casa. Quando vidi che il Satyricon era un frammento rimasi leggermente monco pur'io. Quelle "poche" pagine mi avvolsero nel loro odore di vino speziato e di carne mielata ma agra.
 L'Etruscus, in Petronio Arbitro e la Cena di Trimalchione, racconta la storia incredibile dei numerosi ritrovamenti di copie complete del “Satyricon”.  Una storia in cui il desiderio d'incunear pezzi di satiro diviene irresistibile per molti avventurieri culturali. Una storia in cui si intrecciano deliri patriottici, interessi personali, clericus cunilingus anareal, pseudonimi ricombinanti come in un brodo di enzimi, piazzisti, falsari... Sembra un noir ambientato a Marsiglia.

mercoledì 3 settembre 2014

CristoFiction: Lucius Etruscus - Notovitch e la vita segreta di Gesù





    CristoFiction. Tutte le star sono fatte per essere manipolate. La loro essenza è duttile, malleabile, nelle nostre menti. Nel quotidiano non facciamo altro che trasformare la realtà in qualcosa di più aerodinamico per far sì che meglio si insinui tra il putridume delle nostre vite. Principesse ninfomani scremate in vestali di culti focolareschi; presidenti giovani, belli, biondi e democratici che hanno sparso napalm e colpi di stato, ma vengono usati come hashtag di partiti sbiancati ed ex-senili(?), clown insigniti di missioni divine e sottoposti a vestizione alla maniera di moderni Parsifal... Come potrebbe il Cristo esimersi da questa rivisitazione pop? 
 Anche il Cristo sfila, come splendida soubrette, sotto le calde luci dei reality per esser trasformato in qualcosa di più umano o ancor più mitico e impalpabile. Magari la trasformazione può esser finalizzata per un McSeller ad uso e consumo di esoteristi di bocca buona, come l'opera di Notovich ispiratrice del saggio di Lucius Etruscus che stiamo per recensire, o può fondersi con la sapienza d'artisti, come Farmer o Masterson, in grado di partorire opere divaricatrici di rosse acque.
 Buoni miei cari cristiani. State boni! Porgete la vostra guancia, glabra o irsuta, a codesti autori. Perdonate le lor geniali menti creative. Hanno pur avuto magnifici maestri! Cosa dir infatti di quei primordiali PR manager che come antichi Goebbels privarono il cristianesimo dei suoi elementi semiti, infuriando San Pietro e Giacomo il Giusto? O di voi stessi miei cari figlioli! Di voi che continuate a pensare che Adamo ed Eva ebbero solo due figli? La cosa più divertente è professarsi non credente e giustificar il proprio pensiero con le stesse parole del Cristo, per poi sentir controbattere le idee del vostro profeta senza che vengan riconosciute! Perdonate quindi figlioli questi scrittori incoscienti. Ma soprattutto, figli miei, perdonate voi stessi, che non siete cazzo di leggere un unico libro!!!






    Il sogno di un Gesù fricchettone è più antico del musical Jesus Christ Superstar o dell'horror b-movie Jesus Christ Vampire Hunter. Da 120 anni voci sospirate, come il gemito di donne virtuose, o roboanti, come isteriche meretrici, si sono diffuse in tutto il mondo portando con sé la convinzione di un legame tra Gesù e l'India. Alcune sostenendo la certa influenza del pensiero evangelico sulla cultura indiana, altre  l'infanzia spensierata di Gesù tra fachiri e mucche sacre.
 Da 120 anni. Perché da 120 anni? Semplice! Nel 1894 uno pseudo-giornalista russo pubblicò un libro con una racconto da non credere su Gesù e l'India. Una trama che non può quindi mancare nella collana "Storie da non credere" in cui sono analizzate storie legate più alla fiction che non alla realtà. 
 In Notovitch e la vita segreta di Gesù  Lucius Etruscus, un po' criminologo, psicanalista e detective, percorre per filo e per segno la trama posticcia di Notovich. Pare quasi Penelope per la finezza del lavoro di dipanatura e ritessitura attuato. Per quanto, infatti, risulti semplice bollar di falsità l'opera del russo, non così facile appare scoprire le connessioni di questa truffa con altre opere da cui Notovich spilucca come scroccone piccione. Ma tal lavoro di fino è pane quotidiano dell'Etruscus, basta legger alcuni dei suoi post (dimenticavo di dire che è vice-curatore di ThrillerMagazine e redattore di SherlockMagazine), o le sue opere con protagonista l’investigatore bibliofilo Marlowe (non quel Marlowe).
 Un'opera che non può mancare nell'archivio di un appassionato di storia, storia delle religioni, esoterismo, esplorazioni, viaggi, oriente...