Una scialuppa è sospesa sulle acque dell'Atlantico con il suo carico di disperazione. Una scialuppa di salvataggio su cui una nave, diretta alle prigioni della Caienna, ha vomitato il suo carico di carne e anime putride.
In una nebbia che eclissa qualsiasi luce, la scialuppa viene misteriosamente trainata contro la scogliera di un'isola. I naufraghi, nel disperato tentativo di restare a galla, vengono decimati da una creatura acquatica.
In una nebbia che eclissa qualsiasi luce, la scialuppa viene misteriosamente trainata contro la scogliera di un'isola. I naufraghi, nel disperato tentativo di restare a galla, vengono decimati da una creatura acquatica.
Sopravvivono al naufragio, e soprattutto al massacro, il tenente Claude De Ross (Claudio Cassinelli) e quattro detenuti, ovvero José, François, Peter e Skip.
Tra assalti degli uomini pesce e trappole, restano in vita solo Claude, José e Peter. Questi raggiungono la villa del ricco Ernest Marvin, dove vive anche l'affascinante Amanda Marvin (Barbara Bach).
In quell'isola i naufraghi andranno ad inserirsi in un fitto tessuto costituito da legami arcaici e misterici, ma anche in conflitti emotivi mai risolti e ormai tesi all'inverosimile.
L'inizio del film sembra quasi omerico. Claudio Casinelli incarna perfettamente il ruolo dell'eroe di Itaca, colpito da un'ammutinamento, e successivamente da un naufragio, nel tentativo di tornare a casa. La sua statura morale è manifesta sin da subito, al di là del titolo di tenente.
Si sfocia, una volta giunti a terra, alla rappresentazione inquietante del romanzo di avventura del XVIII secolo, ma pepandola con la costruzione, lenta e inesorabile, di un percorso arricchito da quelle scenografie che furono di "Ultimo mondo cannibale" e che saranno di "Cannibal Holocaust", già da lui utilizzate ne "La Montagna del Dio Cannibale". In questi giochi di suggestione Sergio Martino è un maestro.
Abbiamo parlato di conflitti emotivi. Mr. Marvin appare come uno strano aristocratico sudista post riunificazione. Il suo rapporto con la governante Shakira, interpretata da una magnifica Beryl Cunningham, evidenzia subito una sfumatura nascosta. Celata. Chi è il servo? Chi è il padrone? Denaro o erotismo? Magia o potere terreno?
L'inizio del film sembra quasi omerico. Claudio Casinelli incarna perfettamente il ruolo dell'eroe di Itaca, colpito da un'ammutinamento, e successivamente da un naufragio, nel tentativo di tornare a casa. La sua statura morale è manifesta sin da subito, al di là del titolo di tenente.
Si sfocia, una volta giunti a terra, alla rappresentazione inquietante del romanzo di avventura del XVIII secolo, ma pepandola con la costruzione, lenta e inesorabile, di un percorso arricchito da quelle scenografie che furono di "Ultimo mondo cannibale" e che saranno di "Cannibal Holocaust", già da lui utilizzate ne "La Montagna del Dio Cannibale". In questi giochi di suggestione Sergio Martino è un maestro.
Abbiamo parlato di conflitti emotivi. Mr. Marvin appare come uno strano aristocratico sudista post riunificazione. Il suo rapporto con la governante Shakira, interpretata da una magnifica Beryl Cunningham, evidenzia subito una sfumatura nascosta. Celata. Chi è il servo? Chi è il padrone? Denaro o erotismo? Magia o potere terreno?















