lunedì 11 gennaio 2016

Sergio Bonelli Editore: "Coney Island", tra hardboiled e urban fantasy.





     Coney Island, anni '20. Jack Sloane è un detective tosto. Tosto come il tirapugni usato per tenere il tempo durante le lezioni di canto che organizza per i sospetti.




 Sloane non è un vero e proprio solitario. Uscire in compagnia piace anche a lui, ma ognuno si sceglia la compagna adatta al proprio stile di vita.




 Qualcosa di bello può entrare anche nella vita di uno sbirro lavoro-casa-bar. Qualcosa di biondo e slanciato che ti invita a una serata spensierata nella gioiosa Coney Island!




lunedì 4 gennaio 2016

Alessandro Girola - Valli del terrore





 Gramo. Flavio Zenoni torna dopo otto anni alla fattoria dove è cresciuto. La Fattoria Stella è situata presso il raccordo tra l'Alta Val Seriana e la Val del Riso. Una fattoria al passo con i tempi e che gode di una splendida tranquillità. 
 Il crollo delle sue aspirazioni borghesi, aveva fatto capitolare il suo disprezzo per la vita campestre e le ostilità verso il fratello Livio. La pace della notte rurale non penetrerà facilmente in una mente ottenebrata dai debiti. Flavio ha infatti solo sei giorni per saldare il debito con una finanziaria non proprio limpida. Un ululato che squarcia il silenzio assume un potere simbolico decisamente forte...
 Certo, la sensibilità da pescecani dei suoi finanziatori può essere sottolineata da quell'ululato agghiacciante, ma a Flavio fa venir in mente ben altro. Nella sua mente, infatti, riemergono le storie sul Gramo e di come quel cagnaccio occulto sia legato alla sua stirpe. Un legame che tutti in paese vogliono celare.




lunedì 21 dicembre 2015

Lucius Etruscus - Fuoco e Fango






     Quando si è nati mattatori lo si è non solo a teatro, ma in tutti quegli spiazzi sociali messi a disposizione dalla vita. Il palcoscenico per Giona è la vita stessa, che sia scenografata da un campo di battaglia o da un postribolo sotterraneo dove si effettuano scontri tra uomini e zombie. Un postribolo il cui nome è Hexagon!
 Da questo palco tentatore, egli schiaffeggia e sollazza il pubblico, trascinandolo nell'impresa folle di combattere con  "lenti ebeti" cadaverici. Anche nella Roma papale l'occupazione è un lusso, qual miglior modo di selezionar la fiumana di aspiranti guardiani dell'area di Castel Gandolfo se non con una prova pratica? Del resto il loro compito sarà proprio quello di difender la zona dai putrefatti ambulanti che strascicano per  Roma e dintorni.
 L'esercito di morti viventi, voluto dal Papa per contrastare la resistenza della Repubblica Romana, non è stata proprio una mandria facilmente controllabile, soprattutto se anche i rivoltosi sono stati in grado di generare quest'arma fagocitaria.
 Per contrastare quest'epidemia, Giona deve infoltire quell'armata eterogenea che si porta dietro, arricchita ora non di una sola unità repubblicana, la letale Sfregiata, ma di ben due, grazie a Carlo Pisacane che ha deciso di esser lor ospite. A questi si aggiunge un erculeo monco.
 La legge delle dinamiche di gruppo risulta comunque eccentrica. Se chi va con lo zoppo impara a zoppicare, chi se la fa con il monco resta moncato... Di quale estremità può esser amputato il gruppo del Giona? Dato il periodo maschilista, a esser rapita non può che esser la Sfregiata!
 Giona non può certamente permettere un affronto del genere, non per amore verso la povera rapita, ma per non rovinare un'armata costituita da un uomo acciarino, un cosacco, un monco e una gabbia su ruote piena zeppa di zombie. Una donna col viso deturpato ci vuole!

mercoledì 16 dicembre 2015

"Nazisti... io la odio questa gente!": Quando il neurone batte, so' nazi del Girola, ovvero: Maciste thornato con SS, Sibir all'ucraina cadaverica uncinata e aquilotto amazzonico con sanguinaccio.






In questo post della serie "Nazisti... io la odio questa gente!", ho deciso di ospitare quelle opere di Alessandro Girola, in cui risultano presenti pittoreschi personaggi uncinati. Il prolifico autore ha infatti generato alcune novelette, ove il nazismo riprende quella funzionalità pulposa tanto sfruttata dagli scittori del passato, ma caduta ormai nel dimenticatoio in funzione di utilizzi spesso più ipocriti e meno creativi.
 Prima di sorseggiare queste opere, penso che sia necessario presentarvi due dei tre personaggi ospitati, ossia Sibir e Maciste. Prima di tutto però voglio precisare che le novelette di cui parleremo possono essere lette singolarmente, pur se facenti parte di un progetto più esteso.
 Sibir è un personaggio del progetto di scrittura “Due Minuti a Mezzanotte” (2MM), ove la Teleforce, un'energia misteriosa studiata da Tesla, irradia, a causa di un incidente avvenuto nel 1973 a carico delle centrali industriali Salazar, alcune centinai di persone, dotandole di poteri superumani. Tra questi vi è Sibir, protettrice del Cremlino. Per tutto il periodo natalizio sarà in offerta "Sibir - La Trilogia", qui ne parla l'autore, dove sono inclusi quattro racconti nati dallo scenario supereroistico “Due Minuti a Mezzanotte”, più una ghost track. Preciso che la novelette trattata in questo post non è compresa in questa raccolta, ma è acquistabile separatamente.
 Maciste è invece un personaggio di 2MM-Darkest, versione più cupa e perversa ideata da Germano M., scrittore, blogger e editor.  Ecco come il Girola presenta il personaggio: "Maciste è l’eroe che viaggia attraverso il tempo, ridestato da forze misteriose, oltre le porte di Morfeo, quando qualche innocente viene minacciato da preponderanti presenze maligne. Questo è ciò che gli è stato rivelato dalla Pizia di Delfi. Questo è il suo destino.  Una saga di racconti di genere sword and sandal, con puntate nella fantascienza e nel pulp. Maciste, l’eroe del peplum italiano, rivive in una serie di avventure attraverso i secoli, portando giustizia laddove il Male prevale."
 Preparate il boccale di birra perche il viaggio tra i crucchi malefici ha inizio!






    Sibir: the Zombie Cossacks. Una folla-marea invade ormai Maidan Nezalezhnosti, la piazza centrale di Kiev. La libertà dalla Russia è il desiderio che nutre il popolo, stanco ormai della claustrofobica influenza di Mosca. Libertà raggiungibile attraverso un referendum, come vorrebbe il Movimento Arancione, vicino all'Unione Europea, o attraverso la rivoluzione, come vorrebbe il Congresso dei Nazionalisti Ucraini.
 Non tutti però auspicano l'indipendenza dell'Ucraina. La Grande Madre Russia sa essere temibile, ma anche amorevole con i suoi fedeli accoliti, come sanno bene Aleksandr Lukašenko e Viktor Janukovyč. Putin non può comunque contare solo sui suoi fidi alleati. L'Ucraina, cuscinetto tra la Russia e la sempre più invadente Unione Europea, è il miglior ammortizzatore geopolitico possibile. Per difenderlo, Putin ha inviato a Kiev Sibir.
 Improvvisamente la protesta muta. Nuove forze cominciano a muoversi. A schierarsi. Uomini a cavallo, con indosso le divise delle SS, cominciano a fendere una folla terrorizzata. La loro pelle è arida, tesa su corpi scheletrici. Corpi che durante la guerra Patriottica si schierarono con Hitler.
 La ferocia dei cosacchi si fonde con la mitologia slava e fantascienza supereroistica, generando un paesaggio di crudeltà alienante che si trasforma in un'arena surreale, dove sovrumani si affrontano in un conflitto dal cui esito dipenderà la sorte di un intero continente.



by Comic Misconceptions


     Maciste contro Thor . Stalingrado (URSS), novembre 1942. Maciste si desta nuovamente in un tempo non suo. Macerie, rovine, rottami, corpi squarciati e corpi che avanzano inesorabili, nelle loro divise nere.
 Gli Oneiroi hanno risvegliato l'erculeo eroe in un inferno di morte e distruzione. In questa terra bruciata, Maciste, indossata la divisa di un  soldato sovietico ormai morto, muove i suoi passi verso l'incognita di una nuova avventura.
 Egli viene accolto da un plotone di disperati, rifugiatasi in un edificio traforato dall'attacco dei panzer tedeschi, che lo identifica come un sergente anziano. Maciste, grazie a quella voce chiaroveggente che lo assiste come una sorgente interna, riesce a far passare inosservato il suo stupore innanzi agli eventi tragici, merito anche del suo russo impeccabile. Come sempre avviene nelle sue avventure, Maciste si scopre capace di parlare la lingua tipica del luogo e del tempo in cui gli Oneiroi lo hanno condotto.
I soldati, incontrati dall'eroe, erano stati inviati, su ordine del NKVD, a contrastare il passaggio da Stalingrado della Wunderwaffe tedesca, un'arma segreta diretta verso il Volga. Un'arma maestosa, barbuta e possente. Un'arma in grado di trasformarsi in fulmine!
 Il Girola inserisce, in quella marea attrattiva che è la fusione tra nazismo, fantascienza e occultismo, una montagna di muscoli espandibile, capace di comprimere, in contrazioni miogeniche, il piombo e la folgore. Una montagna di muscoli che urla la potenza e la forza della civiltà classica, dominatrice su una mandria di selvaggi boscaioli tamponati al muschio e lichene.
 Mentre l'editoria clonante martella, come un Thor tonerante, copie infinite di anellidi e mezzi uomini, Alessandro Girola pone onore sull'ara sacra dell'italica creatività, facendo risorgere un Eroe e un Genere dimenticati. Egli trascina il lettore, facendolo navigare in uno Stige ribollente, tra saette improvvise di puro genio.






     Aquila di Sangue.  Corabao (Paraguay), 16 marzo 1970. Come ci insegna Mister NO, nei bar malfamati dei villaggi che sopravvivono accanto alla foresta amazzonica, si possono fare sempre incontri interessanti. Specialmente se si lavora come guida.
 Pellegrino, ex soldato italiano delle sabbie di El-Alamein, ha proprio il compito di scarrozzare industriali e ricchi eccentrici tra i pericoli dell'inferno verde. Quel giorno, l'ingresso del bar Tolo viene varcato da una comitiva costituita da sei personaggi particolari, il cui aroma crautale risulta ben riconoscibile. Così come risulta ben manifesto il passato nazista di Herr Loessner, il settantenne elegante a cui i cinque crucchi fanno da gorilla.
 In una storia tropical non può di certo mancare la bella, qui ottimamente rappresentata da Patricia Castillo, una nota medium di Buenos Aires. Che diavolo centra una medium?
 Semplice. L'ex lupetto del Fuhrer è alla ricerca di Morten Jarstein, un norvegese che viaggiava, nel lontano 1945, su un aereo sperimentale precipitato mentre sorvolava l'Amazzonia. Proprio grazie alla medium, Herr Loessner può sperare di recuperare il camerata scomparso.
 Secondo l'ex nazista, Pellegrino è la persona ideale per guidarli all'interno della foresta, grazie al suo passato nell'esercito del Duce e all'aderenza all'ideologia del littorio. Nulla di più sbagliato. La guida di Corabao si è liberato della divisa e di quella fiamma irrazionale, e questa sua purificazione è ben rappresentata dall'amicizia con Zezé, l'ascaro etiope con cui ha diviso il rocambolesco viaggio dal continente nero a quello verde.
 Viaggio compiuto anche da altri membri dell'Asse, individui speranzosi di fecondare quella terra vergine con il seme della follia e dell'odio. Un seme in grado di far germogliare gli incubi dell'intera specie umana.

lunedì 14 dicembre 2015

La Pupa e... l'Altro: Daniela Giordano in "La casa della paura" (1974) di William Rose






    Margaret Bradley (Daniela Giordano), appena uscita dal carcere, si reca dalla signora Grant, che le ha messo a disposizione una stanza nella sua pensione, grazie all'intercessione di Alicia Songbird (Rosalba Neri), l'assistente sociale che segue il caso di Margaret.              
 Nella stanza è presente una strana macchia rossa, quasi celata da un tappeto e quasi wildiana. Margaret riesce facilmente a cancellarla. Come se non bastasse, dopo essersi stesa sul letto, alcuni rumori e delle ombre inquietanti la costringono ad uscire dalla stanza. Convinta che siano solo i suoi nervi, Margaret prende un tè con la signora Grant, che la convince a prendere dei tranquillanti. Questa volta il suo sonno diviene ancora più agitato, ai rumori si uniscono infatti le allucinazioni.
 Nel frattempo, in un casolare di campagna si svolge una strana riunione. Mr. Dreese (Raf Vallone), importante esponente di un gruppo esoterico, decide di purificare i peccati del signor Johnson (Frank Latimore), un giornalista che aveva tentato di carpire alcune informazioni, attraverso l'intervento di uno strano personaggio di rosso mascherato.




 Al risveglio di quella strana nottata, Margaret decide di fare un giro nel parco insieme a Frank (Angelo Infanti), il figlio della signora Grant. Il fine è soprattutto quello di allontanarsi da quella stanza, dove la macchia rossastra riemerge sempre dal pavimento, come una palude ematica. L'essere trattata come una ex galeotta non giova al suo desiderio di pace.
 L'incontro con Jack Whitman (John Scanlon), che le confida i suoi sospetti sul suicidio di sua sorella, ospite della signora Grant, confermano le sue sensazioni riguardo quella strana dimora. Felice di poter condividere i suoi sospetti, Margaret decide di indagare sulle stranezze di quella casa, mentre Jack cerca di ricavare nuove informazioni da Charlie (Brad Harris), l'ex fidanzato della sorella e ora sposato con Claire (Dada Galotti).




Happy Birthday Germano Hell Greco: Betty Boop cake



Happy Birthday Germano Hell Greco!!!